Il Pd si spacca, riunione al vertice

LUCCA - L’assemblea comunale del Pd per ora non è riuscita a decidere sulla questione primarie tra Tambellini e Baccelli. Adesso il popolo del Pd attende le indicazioni che usciranno dalla riunione di Firenze, fissata per giovedì.

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A Firenze ci saranno i due contendenti, i parlamentari lucchesi del Pd, il segretario regionale Manciulli, consiglieri regionali Remaschi e Pelleggrinotti e Davide Zoggia, responsabile nazionale del Pd per gli enti locali inviato da Bersani, forse a risolvere la questione. Insomma una sorta di riunione tra potenziali candidati e i ‘’grandi elettori’’. Fabrizio Pardini, segretario comunale pero’ ha ribadito che l’ultima parola da regolamenti spetta all’assemblea lucchese, che mesi fa si era espressa per Tambellini. Da Firenze in molti si aspettano un’indicazione, anche perche’ sulla base delle scelte che saranno fatte, si potrebbe gia’ iniziare a impostare le strategie del Pd, in vista delle politiche del 2013. Alla riunione lucchese c’erano i membri dell’assemblea, Baccelli e molti tesserati del partito. Assente invece Tambellini, che ha spiegato: “Ho preferito non partecipare, perche’ il partito decidesse serenamente’’. Poi ha aggiunto ‘’Non ho timore del confronto con Baccelli, ma dovra’ decidere l’assemblea. Per arrivare alla candidatura, ci sono delle regole, quindi decida il Pd’’.
Baccelli invece sposta la discussione su un piano piu’ politico, rivendicando la legittimita’ del confronto interno. ‘’Vorrei che Tambellini accettasse le primarie, perche’ il partito possa trovare un momento di sintesi costruttiva come feci nel 2006, alla mia prima candidatura per la Provincia misurandomi contro Carla Guidi’’.

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