La Panem non riapre

ALTOPASCIO - "Non ci sono le condizioni per la ripresa dell’attivita’ della Panem". Così il gruppo Novelli, nell’incontro tenutosi giovedi’ a Palazzo Ducale, ha troncato sul nascere qualsiasi speranza.

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La proprieta’ e il commissario giudiziale hanno invece annunciato una richiesta di cassa integrazione straordinaria per dodici mesi dei 64 dipendenti dello stabilimento altopascese. Per il sindacato si tratta delle definitiva prova che l’azienda ha studiato a freddo tutta l’operazione solo per acquisire il marchio e lasciare a piedi i lavoratori ad Altopascio. ‘Basti pensare – ha spiegato Livio Giovannelli, della Flai Cgil – che l’azienda non ha previsto risorse aggiuntive proprie a sostegno dei lavoratori che andranno in cassa integrazione, come invece e’ prassi in questi casi. Costringendo cosi’ i lavoratori ad andare avanti con 700 euro al mese’. Il sindacato adesso cerca di passare al contrattacco e chiede di conoscere in ogni dettaglio la richiesta di concordato avanzata dal gruppo Novelli per controllare eventuali irregolarita’. Cgil ed Rsu chiedono inoltre sostegno alle istituzioni per mantenere marchio e volumi produttivi ad Altopascio.

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