Le “Memorie sovvertite” di Romano Cagnoni

SERAVEZZA - Con la personale del maestro pietrasantino la rassegna ‘‘Seravezza Fotografia’’ ha inaugurato a Palazzo Mediceo la sua nona edizione. In 120 gigantografie paesaggi versiliesi e immagini di guerra.

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Scatti che raccontano la Versilia come non esiste piu’, attraverso i paesaggi immortalati da Cagnoni negli anni Novanta con il banco ottico ma anche la guerra, nell’ex Jugoslavia, in Vietnam, in Kossovo, in Cecenia, fermata con il piglio del reporter dal fotografo versiliese. Macerie e soldati ritratti con sfondi illuminati come su un set di Hollywood, tanto che gurdandone l’immagine non si capisce se siano modelli o veri guerrieri. Cagnoni, scampato alla strage di Sant’Anna di Stazzema, e’ stato il primo fotografo non comunista ad essere ammesso nel Vietnam del Nord. Immagini che ancora suscitano nell’autore ricordi di grande umanita’ per un popolo che subiva micidiali bombardamenti americani, che aveva subito una feroce guerra di liberazione con i francesi e l’invasione giapponese dell’ultima guerra mondiale.

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