Processo Falascaia, pm contro cittadini

VIAREGGIO - Nella seconda udienza preliminare del processo contro i vertici di Tev-Veolia il pm Mariotti ha contestato la richiesta di costituirsi parte civile di oltre 100 residenti nella zona del Pollino e nelle aree vicine.

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La richiesta sarebbe illegittima, secondo Mariotti, perché nel capo d’accusa – presunte manomissioni dei dati sulle emissioni – non si parla di danni alla salute né all’ambiente. Questi sono invece fra i motivi che invece i cittadini hanno posto a fondamento della loro pretesa risarcitoria. Il giudice Nidia Genovese ha rinviato la decisione al 23 febbraio, quando si pronuncerà anche sulla richiesta dei legali di Veolia di escludere la responsabilità civile della multinazionale francese, che avrebbe permesso alla Procura di Lucca di avviare le indagini grazie ad un’auto-denuncia. Sul fronte giudiziario intanto emergono nuovi particolari: Stefano Ghetti, capo impianto di Falascaia dal 2005 al 2008, è stato citato come testimone nel processo in corso a Vercelli sulle presunte manomissioni del sistema di monitoraggio delle emissioni del locale inceneritore, anch’esso gestito da Veolia.

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