Un Polo d’innovazione per il lapideo

Un Polo d’innovazione per il lapideo

Redazione

di Redazione

LUCCA - Le Province di Lucca e Massa Carrara, i due Comuni apuani, la Regione Toscana e l’Internazionale Marmi e Macchine di Carrara, hanno dato il via a due progetti per sostenere le imprese del settore.

Nel 2011 il lapideo ha retto alla crisi economica, grazie soprattutto all’esportazione. Nel distretto lapideo apuo versiliese si scava la materia prima e poi la filiera si sviluppa su tutto il territorio regionale e comprende anche i macchinari utili alla lavorazione. Ma le aziende sentono la minaccia della concorrenza estera e un aiuto può venire dalla ricerca sulle nuove tecnologie. Nel nuovo Polo si farà ricerca sui materiali e sulle macchine nel Centro tecnologico interprovinciale presso la Fiera Internazionale di Carrara, finanziato con 400.000 euro dalla Regione. E il Polo d’Innovazione nel comune di Minucciano funzionerà da incubatore d’impresa e aiuterà le aziende esistenti a sperimentare. “Non possiamo competere sul costo del lavoro con i paesi emergenti” ha detto il presidente della provincia Stefano Baccelli, “ma dobbiamo farlo sull’innovazione tecnologica”. “Dobbiamo puntare sulla qualità e non soltanto sulla quantità” ha dichiarato Nicola Poli, assessore alla Politiche Sociali del comune di Minucciano, “per tutelare l’ambiente e la stessa filiera produttiva”. Più di 60 aziende hanno già aderito al Polo d’Innovazione, finanziato con 500.000 euro dei fondi europei e a cui collaborano la Camera di Commercio di Lucca, Cosmave, l’Università di Siena, e Gal – Garfagnana Ambiente Sviluppo come ente capofila.