Zita: l’imperatrice d’Austria che amava Lucca

LUCCA - Ruy Corita, erede Otto di Asburgo, ha donato all'Archivio Fotografico Lucchese quaranta foto che raccontano le visite a Lucca dell'ultima imperatrice d'Austria.

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Zita d’Aburgo, per gli amici, ma il nome completo era Zita Maria delle Grazie Adelgonda Micaela Raffaela Gabriella Giuseppina Antonia Luisa Agnese di Borbone, sposò nel 1911 Carlo di Asburgo-Lorena, al quale dette otto figli, e insieme a lui nel 1916 salì al trono imperiale.
Il nome Zita le fu dato dal padre, Principe Roberto, per ricordare la santa Lucchese a cui era devotissimo. Negli anni, Zita (originaria di Capezzano Pianore) non dimentica la sua Lucca ma viene spesso nel territorio che ben conosceva, con tutta la famiglia, con l’imperatore e gli 8 principini. Di lei si sa che amava il passeggio sulle Mura, che non disdegnava gustare qualche bevanda al Caffè di Simo che amava il fresco delle colline lucchesi quanto il versante versiliese.
“Alcuni dettagli di questo legame – spiega Letizia Bandoni, assessore comunale alla Cultura – sono emersi nell’interessantissimo convegno organizzato a Lucca dall’Università di Lisbona, “Abbattere le Mura”, nel corso del quale mi sono state consegnate, come dono alla città, una quarantina di foto dell’imperatrice e della sua famiglia, che sono appartenute all’erede Otto di Asburgo. Ringrazio quindi Ruy Corita che ha voluto fare questo dono alla città: le foto confluiranno nell’Archivio Fotografico Lucchese che già custodisce tantissimi scatti importanti della città fino dall’origine della fotografia e saranno utilizzate per scopi scientifici e di studio, oltre che per allestire le splendide mostre che sono spesso realizzate per valorizzare il passato di Lucca”.
Zita d’Asburgo, nel pieno della I guerra mondiale, si adoperò per il raggiungimento assieme al marito Carlo I della pace con gli Alleati, ma i tentativi fallirono. Alla fine del 1918 la famiglia fu obbligata all’esilio. Tornò in Austria solo nel 1982 dove morì nel 1989.

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