Panem: la battaglia non è finita

ALTOPASCIO - I lavoratori Panem non si arrendono: nonostante il no incassato mercoledì, sperano ancora di convincere la famiglia Novelli a cedere il marchio e lo stabilimento ad un imprenditore che si è fatto avanti.

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Nella tenda che ormai da 14 settimane è allestita di fronte ai cancelli, i dipendenti si sono riuniti in assemblea all’indomani dell’incontro che si è tenuto a Firenze fra istituzioni, sindacati e manager della famiglia Novelli che dopo aver acquisito, lo scorso giugno, sia il marchio Panem-Buralli che lo stabilimento altopascese, l’8 dicembre ha stoppato la produzione ricorrendo alla cassa integrazione. L’incontro fiorentino si è concluso male, con la proprietà che ha risposto no alla proposta di cedere il marchio e una piccola quota di volumi di produzione ad un imprenditore che sarebbe disposto a far ripartire a piccoli passi la Panem. Chiusura che conferma le sensazioni di sindacati e lavoratori che da mesi sostengono che i Novelli avrebbero acquisito la Panem-Buralli solo per approfittare dello storico marchio. I lavoratori hanno approvato un documento in cui si dicono amareggiati e chiedono di continuare le trattative. Giovedì prossimo i lavoratori Panem andranno a Terni e cominceranno un presidio permanente di fronte allo stabilimento del gruppo Novelli. Allo stesso tempo coinvolgeranno tv e carta stampata della città, terra d’origine degli imprenditori umbri.

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