Edilizia, la crisi si aggraverà

LUCCA - La Confartigianato ha ospitato rappresentanti di aziende ed enti del mondo imprenditoriale, istituzionale e civile lucchese, in occasione dei lavori del primo convegno “Stati Generali dell'Edilizia".

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Un incontro per fare il punto sulla situazione dell’edilizia nella Provincia durante il quale sono stati toccati tutti i temi più importanti della situazione del comparto edile e di tutto l’indotto. I dati del 2011 evidenziano un allarmante andamento negativo con circa 150 imprese che hanno cessato l’attività e poco meno di 300 addetti che hanno perso il lavoro. Considerando le previsioni per il 2012, non solo di questo settore, la situazione è destinata ad aggravarsi. Un segnale di allarme, che ancora una volta la Confartigianato di Lucca lancia in maniera forte e determinata. Una fotografia di un settore, cruciale per l’economia del paese, che si sta ripiegando su se stesso, raggiungendo paradossi quale l’impossibilità delle imprese di pagare i contributi, perché a loro volta in credito verso le amministrazioni stesse che chiedono questi contributi, fino alla cessazione dell’attività. Significativi in questo senso gli interventi del Sindaco Favilla e del Presidente della provincia Baccelli che hanno spiegato fra l’altro la difficile situazione in cui si trovano gli Enti Pubblici nei rapporti con le imprese, legati come al rispetto del “patto di stabilità”. Stando a quanto emerso dagli stati generali rimangono fondamentali la funzione della Cassa Edile per la vita delle imprese del settore cosi’ come opportunità che l’edilizia sostenibile e il sistema delle reti d’impresa stanno offrendo sempre di più alle aziende per proporsi sui mercati in maniera nuova e più forte.

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