La messa per i paracadutisti

LUCCA - E’ stato il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi a celebrare la tradizionale messa per la patrona dei paracadutisti, Santa Gemma.

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Nel santuario di via di Tiglio erano presenti i militari della Folgore di Pisa e Livorno, guidati dal generale Massimo Mingiardi, comandante della Brigata Folgore e accompagnati dal cappellano militare padre Vincenzo. Al termine della cerominia, molto sentita e partecipata, sono stati cresimati trenta paracadutisti.
Santa Gemma divenne patrona dei paracadutisti durante l’ultima guerra mondiale, quando a Tarquinia venne istituita una scuola paracadutisti. Le suore passioniste, che erano state incaricate di ricamare sui paracaduti il numero della matricola e il distintivo si presero la libertà d’includere nel distintivo la reliquia della Santa lucchese che più volte era stata salvata dal suo Angelo Custode dal diavolo, che voleva gettarla nel vuoto. Il gesto delle suore incontrò subito le simpatie dei militari. Da lì, la richiesta, poi accolta, di dichiarare la santa lucchese Patrona dei Paracadutisti.

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