Lunardini salvo per un voto

VIAREGGIO - Non passa la mozione di sfiducia contro il sindaco (16-15 l’esito della votazione in consiglio comunale) proposta da centro sinistra, gruppo misto, Udc e Vivere Viareggio. Decisivi Bolognesi e Puccinelli.

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A lanciare il “salvagente” al primo cittadino, confermato alla guida del Comune, sono state proprio le due schegge impazzite del centro destra: Alessandro Bolognesi, pseudo-dissidente di maggioranza (vedi costruzione del cogeneratore al Cotone, progetto ritirato dal sindaco pochi giorni fa) e Bruno Puccinelli, a novembre migrato dal Pdl al gruppo misto, con Futuro e Libertà ma, martedì sera, tornato al fianco di Lunardini. E mentre il sindaco, nel day-after, si è dichiarato fiducioso sulla tenuta di questa maggioranza ricostruita, il Pd e il “Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago” dell’avvocato Massimiliano Baldini hanno puntato il dito contro i cedimenti di qualcuno “alla colla della poltrona”.
Al netto della credibilità politica dei singoli, però, la preoccupazione vera è che sia la città, l’unica a pagare per questo clima di profonda incertezza. La prima resa dei conti, comunque, è dietro l’angolo: con le dimissioni di Paolo Spadaccini, che ha votato per la sfiducia, il consiglio comunale dovrà eleggere un nuovo presidente. Il toto-poltrona è aperto, si accettano scommesse.

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