Morti sospette, indagine della Regione al Versilia

LIDO DI CAMAIORE - La Regione farà un audit all'ospedale della Versilia per chiarire tutte le fasi che nel mese di marzo hanno portato alla morte per infezione di due pazienti il 14 e il 26 marzo.

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Lo ha annunciato l’assessore regionale alla sanita’ Daniela Scaramuccia che con l’obiettivo dichiarato di fare chiarezza sull’accaduto ha pero’ voluto anche sottolineare come l’ospedale unico della Versilia sia una struttura che garantisce qualità. La conferma emerge anche dell’Agenas, che per alcune prestazioni lo vede ai primi posti nella classifica nazionale. Inoltre – ha spiegato ancora l’assessore – in occasione della verifica dei requisiti di accreditamento chirurgico svolta nel dicembre 2011 dall’apposita Commissione regionale, il Dipartimento ha dato risultati in linea con gli standard di qualità, e ha dimostrato un’adeguata applicazione delle pratiche per la sicurezza dei pazienti anche per quanto riguarda il controllo delle infezioni ospedaliere. L’anno scorso al Versilia l’attività chirurgica complessiva è stata di 15.063 interventi. La struttura complessa di chirurgia generale ha erogato il 10% di questa attività mentre il 90% è stata erogata da altre unità operative, e dei 1.082 pazienti operati in regime programmato, l’1,4% (ovvero 16 pazienti) sono stati sottoposti a revisione chirurgica per complicanze e lo 0,4% è deceduto. Le relazioni preliminari stilate dalla direzione dell’azienda sanitaria 12 sui due casi sono già sul tavolo dell’assessore Scaramuccia. L’audit verrà condotto entro la settimana in corso dal Centro Regionale Gestione Rischio Clinico, con esperti in ambito chirurgico e terapia intensiva. Intanto anche il direttore generale della Ausl 12 Giancarlo Sassoli, in una lettera aperta ai cittadini ha voluto tranquillizzare l’opinione pubblica: abbiamo un’ottima ASL e un ottimo ospedale (si legge fra l’altro) ed episodi – mai nascosti – che contraddicono, raramente, questa qualità non possono scalfire il giudizio che viene dato nelle valutazioni del MES, nelle indagini del Tribunale del malato ma soprattutto nel giudizio quotidiano dei nostri utenti.

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