Quando la ferrovia arrivò in Garfagnana

LUCCA - E’ stato presentato a Palazzo Bernardini il libro "Il sogno realizzato, storia sociale e politica della ferrovia per la Garfagnana", del professor Umberto Sereni, edito da Maria Pacini Fazzi.

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La storia della ferrovia della Garfagnana in un libro. E’ stato presentato a Palazzo Bernardini “Il sogno realizzato, storia sociale e politica della ferrovia per la Garfagnana”, del professor Umberto Sereni. Pubblicato da Maria Pacini Fazzi editore, il libro parte dai moti rivoluzionari di fine ‘800 durante i quali maturarono le prime proteste della cittadinanza che non volendo condannare la Valle del Serchio e la Garfagnana alla decadenza e all’emarginazione, chiedeva al governo centrale la ripresa dei lavori per la linea ferroviaria che attraversando gli Appennini avrebbe collegato la Valle a Lucca, seguendo il cammino del fiume Serchio. Attingendo da fonti storiche, come articoli di giornale dell’epoca e documenti originali, l’autore ripercorre le vicende e i tumulti che portarono il 25 luglio 1911 all’arrivo del treno nella capitale della Garfagnana, Castelnuovo. Fu una Pasqua di resurrezione civile a cui tutta la popolazione partecipò per celebrare la fine del secolare isolamento e l’inizio di una nuova epoca, l’arrivo del progresso e del benessere. Un vero e proprio ‘sogno realizzato’ come dice il titolo, che troverà il suo epilogo solo nel 1959
con il completamento della tratta Lucca-Aulla, quando ormai per il treno è troppo tardi e nel resto d’Italia si è già alle prese con le autostrade e l’acquisto delle autovetture. Nel mezzo tra le due inaugurazioni c’erano state due guerre e il Fascismo, ed anche di questo difficile periodo non mancano i racconti e le testimonianze delle lotte di coraggiose personalità locali che sfidando il regime cercavano di far riaprire i cantieri e riprendere i lavori, abbandonati in seguito al disastroso terremoto che colpì la Garfagnana nel 1920.

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