Tutti assolti: la cementopoli non c’è mai stata

LUCCA - E' questa la sentenza emessa dal tribunale di Lucca sei anni dopo la tempesta che sconvolse Pietrasanta e non solo con l’arresto dell’allora sindaco Massimo Mallegni e di altre sette persone.

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Secondo i giudici Massimo Mallegni, il padre Mario, l’ex assessore Alfredo Benedetti, e gli imprenditori Giuseppe Coluccini, Franco Fantechi e Marco Fantechi non hanno mai costituto un’associazione a delinquere per portare a termine delle illecite operazioni immobiliari per il proprio interesse e quello di imprenditori amici sfruttando i canali preferenziali in Comune. Con loro sono stati assolti anche tutti gli altri imputati fra cui l’ex dirigente all’urbanistica Dante Galli e il capo di gabinetto Adamo Bernardi, anche loro arrestati nel 2006.
Dopo 44 udienze e a distanza di sei anni da quel 31 gennaio quando Mallegni e gli altri finirono in carcere su ordine del procuratore capo di Lucca Giuseppe Quattrocchi e del sostituto Domenico Manzione, l’ex sindaco di Pietrasanta e tutti gli altri imputati hanno potuto sorridere.
Alla fine l’unica condanna per corruzione è stata quella a carico di Massimo Mallegni e dell’imprenditore lucchese Giuliano Baldini per il viaggio che l’ex sindaco fece a Venezia, al costosissimo Hotel Danieli, a spese – secondo l’accusa – proprio di Baldini. Per entrambi la pena è stata sospesa e condonata.
L’altro filone d’inchiesta, quello del mobbing sui vigili urbani, si è concluso con la condanna di Massimo Mallegni a un anno e tre mesi e all’ex capo dei vigili Roberto Buratti a 8 mesi di reclusione, pene sospese e condonate. Ma sia per questa vicenda, che per quella del viaggio a Venezia, i legali di Mallegni, Baldini e Buratti sono già pronti al ricorso in Appello.

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