Compleanno all’ombra della crisi

LUCCA - La Cassa Edile Lucchese ha festeggiato i suoi primi cinquant’anni fra solidarietà e preoccupazione per un comparto, quello delle costruzioni, in forte contrazione.

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I fondi per torta e candeline sono stati inviati in Emilia, ad aziende e famiglie distrutte dal terremoto. A livello locale, invece, l’ente fa i conti con la crisi del settore che tocca direttamente con mano, gestendo l’anagrafe delle imprese e parte del salario dei lavoratori in una sorta di parlamento paritetico fra datori e dipendenti.
Uno scenario di difficoltà che gli addetti avevano prefigurato fin dal 2008 agli amministratori locali, proponendo protocolli per valorizzare le ditte in regola con contratti e norme sulla sicurezza. “Gli accordi – ha spiegato il vicepresidente della Cassa, Amedeo Guidugli – o non sono stati firmati o sono stati sottoscritti ma disattesi”.
Rispetto a quattro anni fa le imprese iscritte alla Cassa lucchese sono diminute del 22%, passando da 1200 a 940. E la media annua dei lavoratori è scesa da 5000 a 4300. E la crisi morderà ancora di più nei prossimi mesi, hanno spiegato in via delle Fornacette, fino all’inizio del 2013.

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