Familiari contro Comune e Ferrovie

VIAREGGIO - Coda polemica per il terzo anniversario della strage del 2009. Parenti delle 32 vittime contro l'ente municipale che ha accettato da Fs gli indennizzi per i beni comunali distrutti dall’esplosione.

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“Un insulto”, lo ha definito Daniela Rombi. “Vergogna!” ha gridato una parte di piazza Mazzini al sindaco Luca Lunardini e agli assessori presenti alla commemorazione.
Poi l’invito che Ferrovie ha recapitato ai macchinisti dei treni in arrivo a Viareggio, a non emettere fischi per non provocare allarme nella popolazione. Tanti ferrovieri l’hanno ignorato, fischiando la loro solidarietà all’entrata in stazione.
Ha seguito il corteo in posizione molto defilata, sfuggendo alle telecamere, il Governatore toscano e commissario per la ricostruzione (in scadenza di mandato) Enrico Rossi, cui i familiari avevano negato fin dalla vigilia l’intervento sul palco.
Fino a Largo Risorgimento è senz’altro arrivato il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli; alla “Casina dei Ricordi”, cittadini e istituzioni hanno trovato l’Angelo del Soccorso, la statua realizzata dai Vigili del Fuoco che verrà donata alla Presidenza della Repubblica.
Dopo i 32 rintocchi per le vittime della strage, molti hanno voluto portare una carezza in via Ponchielli, al monumento collocato dove prima sorgevano case e che ora custodisce, incisi nel marmo, solo i nomi di chi non c’è più.

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