Fontane e acquedotto a secco

LUCCA - Il caldo arriva in anticipo rispetto al passato e le carenze di acqua si fanno subito sentire, tanto che il Comune di Lucca è costretto a emettere un’ordinanza per limitarne l’utilizzo.

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Con il provvedimento firmato dal sindaco Tambellini, in forte anticipo rispetto agli anni precedenti, viene fatto divieto ai cittadini di usare l’acqua dell’acquedotto, per annaffiare giardini, prati, orti, lavare le autovetture e piazzali. Inoltre è vietato anche riempire piscine fino a quando le falde idriche non torneranno a livelli normali. L’utilizzo dell’acqua quindi è lecito solo per gli usi alimentari e igienico sanitari. Per i trasgressori a questa disposizione sono previste sanzioni fino a 500 euro.
Critica anche la situazione delle sorgenti dell’acquedotto del Nottolini, che alimenta le fontane cittadine. Anche qui la portata della fonti è calata e quindi si è verificata una diminuzione della pressione, tanto che Geal, il gestore, ha deciso da giovedì pomeriggio di chiuderne alcune per ripristinare il gettito della fontane monumentali del centro storico. Ecco quindi quali sono le fontane chiuse: quella di piazza s. Alessandro, corso Garibaldi, piazza Antelminelli, via di Piaggia, via Nottolini alla Casina Rossa, via Nottolini all’angolo con via Vitali; chiusa anche la fontana di via di Mugnano, corte Lazzeri a Sorbano del Vescovo e Casina delle Rose a Verciano, nel Comune di Capannori. Una situazione che quindi non priva i cittadini della pregiata acqua di Guamo, ma chiude solo alcune fontane per garantire il servizio. Sui rubinetti chiusi inoltre i tecnici di Geal apporranno un cartello, dove è indicato il fontanello più vicini.

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