Il cartario “tira” l’economia lucchese

LUCCA - Secondo la Camera di Commercio la società che ha la produzione più alta è la Snai, tra il 2006 e il 2010 ha superato il 500 milioni di euro. Il fulcro dell’economia lucchese, però, continua a essere il cartario.

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La Sca Higiene Production nell’indagine della Camera di Commercio tra il 2006 e il 2010 si colloca al secondo posto per produzione; sono ottimi i numeri anche per le cartiere e le aziende del settore fortemente radicate sul territorio come Delicarta, Soffas e altre, che occupano la maggior parte della prime dieci posizione. Tra le prime dieci aziende compare anche l’industria farmaceutica con Kedrion; poi la cantieristica, l’industria alimentare e l’elettronica. “Complessivamente comunque – ha spiegato il presidente della Camera di commercio, Guerrieri – le industrie che hanno una produzione sopra i cinque milioni di euro sono ancora una piccola parte delle attività economiche presenti in provincia di Lucca”. La maggior parte delle attività produttive sono aziende piccole, composte da poche persone e lì si trovano le maggiori sofferenze. Dal report della Camera di Commercio una nota negativa emerge: alcuni comparti, pur avendo andamenti positivi, hanno ridotto, se non annullato, gli investimenti. E’ il caso del lapideo, del manifatturiero, del calzaturiero, della cantieristica e delle imprese di servizi. Mentre hanno segno positivo, anche se di poco, gli investimenti del cartario.

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