Le otto “tesi” di Tambellini

LUCCA - La giunta Tambellini ha presentato a cittadini e consiglieri comunali il suo documento programmatico. Otto i punti teorici per il buon governo della città.

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Un documento articolato in otto punti. Un testo programmatico, che l’amministrazione Tambellini ha presentato al consiglio comunale per tracciare le linee fondamentali del mandato. Poco più del programma elettorale. Nel dettaglio non si scende, ma si parla di teoria. I punti fondamentali sono la valorizzazione della città, il piano strutturale, le politiche ambientali, la tutela della categorie svantaggiate, la scuola, la salute e l’immagine del Comune come riferimento per le buone pratiche. Secondo i nuovi amministratori la valorizzazione della città passa dalla tutela dei negozi storici e dell’artiginato, anche attraverso la realizzazione di una via dedicata e la creazione di una cittaledella del gusto, poi il sostegno ai centri commerciali naturali e il recupero del mercato del Carmine. Del piano strutturale, uno dei nodi su cui la precedente amministrazione ha infranto i suoi sogni di rielezione, il documento di Tambellini parla di coerenza e partecipazione: abbattimento della barriere architettoniche, mobilità e pone l’attenzione sulla questione del futuro del Campo di Marte, dell’ex ospedale di Maggiano dell’area Lenzi, dello scalo merci, dell’area di Pulia. Nessun riferimento alla situazione delle utoe e agli sforamenti delle volumetrie fatti dall’amministriazione Favilla. Le politiche ambientali punteranno all’obiettivo “rifiuti zero”, forse su modello del vicino comune di Capannori. Per la scuola il primo punto da affrontare è quello dell’edilizia con la manutenzione ordinaria e straordinaria e inoltre è previsto un patto per l’istruzione. Sulla salute lo scopo è il benessere dei cittadini. In fine la questione dell’accoglienza degli stranieri con l’obiettivo dell’integrazione.

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