Omicidio di Vanessa, pena ridotta all’assassino

FIRENZE - La Corte d'Appello di Firenze ha ridotto da 30 a 16 anni la pena per Simone Baroncini che l'8 dicembre 2009 uccise a Gallicano Vanessa Simonini, 20 anni.

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A Baroncini, che rimane comunque accusato di omicidio volontario, la pena quindi è stata ridotta di 14 anni. La notte tra l’8 e il 9 dicembre 2009 Baroncini, oggi 39enne, al tempo amico della ragazza, la condusse con l’automobile lungo il greto del Serchio. Qui tentò degli approcci che Vanessa rifiutò e alla fine la strangolò. Il tribunale di secondo grado ha ritenuto di dover valutare le attenuanti generiche, che per Baroncini non erano state concesse nel processo lucchese e la riduzione per il rito abbreviato, portando la pena di primo grado di 30 anni a 16. A niente quindi sono valsi gli appelli di mamma Maria Grazia Forli che ha commentato con queste parole durissime la sentenza della Corte d’Appello: “Mi vergogno di essere italiana. Non voglio accusare i giudici, ma è la legge che è sbagliata. Alla fine tra pochi anni sarà fuori. Questo è quello che vale la vita di una ragazza di 20 anni”. Tra tre mesi si conosceranno le motivazioni della decisione del tribunale di secondo grado. I risarcimenti per i familiari di Vanessa invece sono stati confermati. Nei giorni immediatamente precedenti l’udienza d’Appello, molti parlamentari, il sindaco di Gallicano, Maria Stella Adami e alcune autorità fiorentine avevano chiesto che il secondo grado confermasse la condanna a 30 anni di carcere, vista la situazione di violenza sulle donne che negli ultimi anni si è delineata in Toscana.

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