Pioppogatto riapre a fine giugno

LUCCA - Trovato l'accordo in Prefettura fra sindaci versiliesi, sindacati e Tev-Veolia, ex gestore dell'impianto di selezione rifiuti. I 40 addetti torneranno al lavoro a rotazione, in cassa integrazione in deroga.

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L’emergenza lavoro e quella (connessa) dei rifiuti da smaltire che aveva allarmato tutta la costa dopo la chiusura dell’impianto di Massarosa sembrerebbe rientrata.
Ma non per tutti: i 6 dipendenti della MCF, azienda privata di Viareggio addetta da quasi vent’anni alla manutenzione dei macchinari, sono infatti rimasti esclusi dal piano stilato in Prefettura. A fine mese è previsto un nuovo incontro per chiarire il futuro di questa piccola azienda che, fra l’altro, deve riscuotere ancora 80 mila euro da Tev-Veolia.
Dopo la riunione in Prefettura sindaci e assessori dei Comuni versiliesi interessati (tutti, escluso Stazzema) si sono trasferiti a Palazzo Ducale per un summit fuori programma. Dal 16 giugno il Consorzio che li unisce tornerà proprietario di Pioppogatto e da lì alla riapertura ci saranno da sistemare diverse cose.
A partire dal controllo sullo stato dei macchinari, inattivi da un mese: per svolgere questa operazione è stato designato uno studio di Pavia, scelto solo per le sue credenziali e non su base economica, ancora da trattare. A proposito di soldi, saranno i Comuni versiliesi ad accollarsi i costi (si parla di 700-800 mila euro) per smaltire le 7000 tonnellate di scarti “abbandonate” nella struttura di Massarosa.

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