Asl 2 promossa ma con qualche neo

LUCCA - La Asl 2 promossa nell’annuale rapporto sulle prestazioni sanitarie della Scuola Sant’Anna di Pisa, anche se gli aspetti da migliorare, nell’azienda sanitaria lucchese, non mancano.

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I risultati sono stati illustrati dal direttore generale Antonio D’Urso e da quello sanitario, Joseph Polimeni. Tra i dati maggiormente positivi, quello del sostanziale equilibrio economico generale dell’azienda e quello dei tassi di ospedalizzazione per importanti patologie di riferimento, come il diabete o lo scompenso cardiaco, che sono ben al di sotto della media regionale. Significa cioè, ha spiegato Polimeni, che l’azienda riesce ad assistere gran parte di questi pazienti tramite le strutture territoriali, senza dover ricorrere al posto letto ospedaliero, che, nelle malattie cronico degenerative, deve essere riservato solo alla fase acuta della malattia. ‘Una risposta solo ospedaliera – ha detto Polimeni – ormai non è più sostenibile da nessuna azienda sanitaria italiana. Per questo bisogna incrementare le strutture territoriali intermedie’.
D’Urso e Polimeni hanno indicato anche le performance della Asl non ancora soddisfacenti. Ad esempio, al pronto soccorso ci sono buoni giudizi dei cittadini sull’assistenza ricevuta ma bisogna diminuire i tempi di attesa dei codici di minore gravità. Inoltre, nella Asl 2 si prescrivono ancora troppi farmaci, e la spesa farmaceutica procapite è la più alta della Toscana.
Per questo è necessario aumentare le prescrizioni di farmaci a brevetto scaduto, che a parità di efficacia, costano molto meno alla collettività. Infine, i dipendenti della Asl di Lucca, in Toscana, sono quelli che hanno il tasso più elevato di assenza dal lavoro e che si infortunano di più. E anche questo incide su costi e servizi offerti dalla Asl.

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