Istituzioni unite contro i tagli di Poste

LUCCA - Oggi in Provincia un vertice fra sindacati, parlamentari ed enti locali per parlare delle azioni necessarie per fermare il piano di ristrutturazione che in provincia di Lucca prevede la chiusura di 22 uffici postali.

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No al piano di riorganizzazione di Poste Italiane, sì al dialogo con le istituzioni locali. Sono questi gli obiettivi condivisi da tutti i soggetti che hanno partecipato al tavolo convocato a Palazzo Ducale dalla Provincia per discutere della pesante ristrutturazione di uffici postali e servizi al cittadino che Poste vorrebbe attuare in tutta Italia e anche in provincia di Lucca con l’annunciata chiusura di 22 sportelli, la riduzione dei recapiti e degli organici, con una perdita stimata di oltre 70 posti di lavoro, compresi i servizi in appalto. Alla riunione, guidata dagli assessori provinciali Bambini e Regoli, erano presenti i sindacati, gli onorevoli Mariani e Poli, i senatori Marcucci e Granaiola, i consiglieri regionali Santini, Remaschi e Staccioli e tutte le amministrazioni comunali interessate dai tagli. Tutti i soggetti hanno concordato sul fatto che questo piano avrebbe ripercussioni pesantissime provocando gravi disagi per i cittadini, l’occupazione e i servizi.
Le istituzioni chiederanno ai vertici di Poste un incontro e contestualmente lo stop immediato del piano di ristrutturazione, tenendo conto anche dello stato di agitazione dichiarato dai sindacati a livello regionale.

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