Maxi sequestro della Guardia di Finanza

PROV. DI LUCCA - Tasse non pagate per 3 milioni e 700 mila euro, dal 2007 al 2010. E per sette aziende locali è scattato il sequestro preventivo sui conti correnti, ad ognuna per l’importo non versato al fisco.

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I finanzieri del comando provinciale lucchese hanno individuato presso vari istituti di credito tutti i rapporti riconducibili agli amministratori delle imprese sotto indagine: una gioielleria, una falegnameria, un’azienda di autotrasporti, una di smaltimento dei rifiuti, due imprese edili e un’associazione socio-culturale. Poi, grazie alle nuove disposizioni legislative in materia penale e tributaria, hanno sequestrato le somme dovute: “Attraverso questa confisca – ha spiegato il colonnello Gabriele Failla – possiamo evitare che l’autore del reato si liberi di beni e denaro nel corso del processo e che, quindi, il danno all’erario non venga saldato”.
L’episodio ha riportato l’attenzione sul fenomeno dell’evasione fiscale in provincia di Lucca che, come ha spiegato il colonnello Failla, viaggia su un doppio binario: da un lato, con la crisi economica, diminuiscono le occasioni di frodare il fisco; dall’altro, però, cresce il numerdo di chi cerca una scappatoia.

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