Panem: c’è l’intesa fra lavoratori e azienda

LUCCA - C'è l'accordo fra i lavoratori e l'azienda Panem di Altopascio sull'anticipo del Tfr e l'incentivo all'esodo. L'intesa verrà presentata dall'azienda al Tribunale di Monza ed è attesa una risposta positiva.

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Adesso un accordo c’è. Alla Panem di Altopascio, i lavoratori si sono riuniti ancora una volta per prendere atto dell’accordo sottoscritto il 10 luglio a Roma, fra i sindacati di categoria e la proprietà dell’azienda. Mille euro come anticipo del Tfr arriveranno nella prossima busta paga e poi altri 1.300 a settembre e 1.700 a dicembre. Il resto, a procedura fallimentare conclusa. E i lavoratori dovranno attendere l’udienza del 25 settembre in programma al Tribunale di Monza, anche per il tanto discusso incentivo all’esodo, oggi quantificato in 4.000 euro al massimo. Chi non ha maturato almeno 7 mesi di cassa integrazione, avrà una somma minore, proporzionata di conseguenza: ci sono lavoratori che nel frattempo hanno trovato un altro lavoro e altri che sono andati in pensione. E si spera ancora di trovare un imprenditore che voglia subentrare al Gruppo Novelli. Per questo, ha spiegato Lino Giovannelli della Flai-Cgil, abbiamo ottenuto dall’azienda l’impegno a lavorare 40 quintali di pane di media al giorno, come supporto ad un’eventuale fase di start-up. Il Gruppo Novelli si è impegnato a presentare il verbale di accordo come integrazione al concordato preventivo entro il 15 luglio. E subito dopo i lavoratori sono disponibili a smontare il presidio installato da mesi nei pressi dello stabilimento. Di seguito, potrà avvenire anche lo smontaggio dei macchinari. Al giudice e al commissario giudiziale, l’ultima parola per dare il via al pagamento di quanto stabilito.

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