Panem: il fronte sindacale si spacca

ALTOPASCIO - Momenti di tensione durante l'ultima assemblea dei lavoratori "Panem". Il fronte dei lavoratori si è spaccato e due membri dell' Rsu hanno rimesso il mandato.

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La rabbia, la delusione e forse anche la disperazione dei 55 lavoratori “Panem” dello stabilimento è scoppiata contro la segreteria provinciale della Cgil-Flia la sigla di categoria, accusata da una parte dei lavoratori di aver chiuso un accordo svantaggioso.
Circa tre settimane fa l’accordo è stato respinto con un referendum 19 si e 20 no, ma la segreteria provinciale del sindacato ha proposto di rivotarlo, dopo che sono pervenute 35 firme che chiedevano una seconda consultazione, la reazione quando il segretario nazionale della flia-cgil, ha proposto il nuovo referendum è stata durissima.
Risultato il fronte dei lavoratori si è spaccato tra i sostenitori e i detrattori dell’accordo, due membri su tre della rsu Bleusi e Mosciatti hanno dato le dimissioni, riconsegnando il mandato al segretario nazionale della Flai, Ettore Ronconi, arrivato ad Altopascio per cercare di ricomporre la situazione. I lavoratori della Panem sono in cassa integrazione dall’8 dicembre del 2011. Da quella data hanno dato vita ad un presidio arrivato fino ad oggi, per evitare che la proprietà, il gruppo Novelli portasse via i macchinari dallo stabilimento. L’accordo respinto dal primo referendum prevede la liquidazione di una prima parte del tfr per 4000 euro lordi. Di contro la Cgil sostiene che questo sia il migliore accordo che si poteva chiudere, dal momento che avrebbe permesso di avere un po’ di soldi ai lavoratori e mantenuto un minimo dei livelli occupazionali. Ora la parola tornerà nuovamente alle urne,per venerdì è stato indetto un nuovo referndum.

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