Partiti gli impianti a biomasse

LUCCA - E’ iniziata la fase di sperimentazione per gli impianti a biomasse di San Marco. I cittadini del Comitato Aria Pulita temono che aumenti l’inquinamento in una zona già soggetta a sforamento di polveri sottili.

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Il rumore continuo e piuttosto forte, lascia poco spazio ai dubbi: sono entrati in funzione i due impianti che bruciano olii vegetali a San Marco. La giornata ventosa non permette di apprezzare a pieno l’odore di fritto che gli abitanti dei dintorni, ma soprattutto i lavoratori delle aziende vicine, hanno iniziato a sentire da qualche giorno. Chi di solito teneva le finestre aperte, adesso ha dovuto chiuderle.
“Si tratta solo dell’avvio della sperimentazione, iniziata il 12 luglio – assicura l’assessora all’ambiente della Provincia Maura Cavallaro – e abbiamo chiesto ad Arpat di monitorare questa fase”.
Ma i cittadini del Comitato Aria Pulita temono che i quattro camini che svettano proprio a ridosso della strada, non siano altro che un’altra fonte di inquinamento in una zona già soggetta a sforamenti nei valori di polveri sottili.
“I due impianti di 1,9 Mega Watt di potenza, in realtà è come se fossero uno solo – ha aggiunto Fabio Lucchesi dell’associazione Ambiente e Futuro – e la cogenerazione di calore che ne deriverebbe, obbligatoria per Legge, non è stata ancora definita. Quindi l’impianto partirebbe senza aver ottemperato a tutte le prescrizioni dovute”.
Mercoledì 18 luglio è in programma un incontro in Provincia con il Comune, i tecnici di entrambi gli Enti e il Comitato aria Pulita.

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