Primo week end per la tassa di soggiorno

VERSILIA - A Viareggio intoppi tecnici per gli albergatori, senza moduli né sistemi di pagamento dedicati; i clienti sembrano aver “digerito” l’entrata in vigore del balzello turistico. Camaiore ha detto no.

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L’imposta viareggina va da 20 centesimi a 4 euro al giorno, diversamente modulata a seconda del periodo e della “classe” degli hotel e non ha risparmiato intoppi agli addetti ai lavori. Primo fra tutti, come ha raccontato la neo presidente dell’assoalbergatori cittadina, Elisabetta Bellotti, la mancanza sia di modulistica per la riscossione sia di un sistema di pago-bancomat dedicato.
Ha lasciato parecchio a desiderare anche la tempistica con cui il Comune ha annunciato agli albergatori l’entrata in vigore della tassa per il 25 luglio: una mail, firmata dall’ormai ex sindaco Lunardini e inviata meno di ventiquattr’ore prima, alla faccia del preavviso.
Gli unici che non sembrano averne risentito sono i clienti. Informati per tempo dagli addetti e destinatari anche di qualche promozione, “inventata” last minute per addolcire la pillola.
Acque agitate, invece, sul fronte dei balneari, sul piede di guerra per la messa all’asta delle concessioni demaniali. Titolari e gestori degli stabilimenti, nell’assemblea del 27 luglio, hanno votato all’unanimità per lo sciopero indetto venerdì 3 agosto fino alle 11, quando gli ombrelloni resteranno chiusi su tutte le spiagge d’Italia.

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