Tragedia al rally, aperta un’inchiesta

LUCCA - La Procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti sulla morte di Valerio Catelani e Daniela Bertoneri, il pilota e la navigatrice morti carbonizzati sabato notte nella loro Peugeot 207 durante il Città di Lucca.

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A svolgere le indagini, coordinate dal pubblico ministero Elena Leone, è la polizia stradale di Lucca che è tornata nuovamente su quella maledetta curva per svolgere altri accertamenti. Sono tre le ipotesi su cui si sta lavorando per spiegare l’incidente: un guasto meccanico, un malore di Valerio Catelani oppure un errore di guida. Da capire rimane anche e soprattutto perchè l’auto si è incendiata; le auto da rally sono progettate con i serbatoi di benzina lontani dai motori e dunque, in teoria, dalle possibili scintille.
Ma sotto osservazione c’è soprattutto la questione della sicurezza di gara e dei soccorsi. Perchè gli equipaggi delle prime tre auto transitate dopo l’incidente non si sono fermati? Non si sono accorti di quanto stava accadendo oppure non hanno intuito la gravità della situazione? Al momento, come detto, non ci sono indagati, ma è probabile che nei prossimi giorni la Procura agisca con i primi avvisi di garanzia. Per questo motivo la polizia ha sequestrato i video delle cameracar installate su alcune vetture in gara e nelle prossime comincerà a sentire i piloti coinvolti, i commissari di gara e i soccorritori.
Martedì pomeriggio il medico legale incaricato dalla Procura, Stefano Pierotti, eseguirà un’autopsia sui corpi di Valerio Catelani e Daniela Bertoneri; il medico cercherà di capire quando sia stato grave l’impatto e dunque perchè i due non siano usciti dall’abitacolo.
Intanto il sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti ha decretato per mercoledì il lutto cittadino in occasione dei funerali. L’ultimo saluto alla coppia, che gestiva un bar in centro, si terrà nella chiesa di S. Ermete alle 15,30 e per l’occasione il sindaco ha invitato i titolari degli stabilimenti balneari ad issare le bandiere a mezz’asta.

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