Acqua razionata per i campi

LUCCA - Ridotta del 37% la portata del condotto pubblico che dal fiume Serchio irriga i fossi del capoluogo e tutta la rete della Piana. Allarme del WWF per l'oasi del Bottaccio.

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A “chiudere i rubinetti” all’agricoltura è stato il tavolo tecnico che unisce Autorità di Bacino del Serchio, ministero dell’Ambiente, Enel, Province di Lucca e Pistoia, Regione Toscana e Unioni dei Comuni della Valle del Serchio, per centellinare le riserve d’acqua in questo periodo di forte siccità.
Uno stato di crisi che ha investito anche l’oasi del Bottaccio, sito di interesse comunitario istituito nell’alveo che prima ospitava il lago di Bientina, sul territorio di Capannori. Da 14 mesi, come ha scritto agli enti locali la delegazione lucchese del Wwf, l’oasi è all’asciutto e sono a rischio sopravvivenza l’unico bosco di farnie presente nella Piana e tutte le specie animali e vegetali che popolano l’area protetta.
Un sopralluogo lungo il torrente Visona ha portato allo scoperto anche vari punti di captazione dell’acqua non autorizzati e forti modifiche al corso del ruscello, con gravi danni per l’oasi.
Il Consorzio di Bonifica del Bientina avrebbe già un piano d’intervento per dare un po’ di sollievo idrico al Bottaccio ma manca l’approvazione istituzionale: per questo il Wwf lucchese e il comitato gestione ambienti naturali chiedono a tutti di stringere i tempi.

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