Di nuovo in funzione gli impianti a San Marco

LUCCA - Con i tubi avvolti da un materiale simile alla "carta stagnola", sono stati riaccesi i due impianti a biomasse a San Marco. E' atteso fra pochi giorni l'esito della verifica interna del Comune sulle autorizzazioni.

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Con un nuovo rivestimento somigliante alla carta stagnola, sono stati riaccesi i due impianti a biomasse a San Marco. Alcuni giorni fa la relazione stilata da Gregorio Loprieno, dirigente medico di igiene e sanità pubblica della Asl 2 di Lucca, aveva invitato l’azienda a mettere in atto tutti gli accorgimenti possibili per contenere le maleodoranze. E martedì gli impianti hanno ricominciato a funzionare, dopo che i grossi tubi sono stati ricoperti con qualcosa di simile all’alluminio. Venerdì o al più tardi lunedì, si saprà il risultato della verifica degli atti amministrativi che il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore all’ambiente Giuseppe Pellegrini Masini, hanno chiesto agli uffici del Comune. Ma secondo il Comitato Aria Pulita, gli Enti (Comune e Provincia) non avrebbero dovuto rilasciare alcuna autorizzazione – fin dall’inizio – perché le Linee Guida della Regione Toscana prediligono le fonti di energia rinnovabili prive di emissioni inquinanti e gli impianti a biomasse alimentati a residui agricoli e potature verdi. Il Comitato chiede quindi la revoca delle autorizzazioni o almeno il fermo degli impianti, almeno sino a quando l’azienda Romea import-export srl dell’imprenditore Nieri non avrà presentato il necessario progetto per realizzare anche la cogenerazione, ossia il recupero del calore sprigionato e la sua trasformazione in energia termica.

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