La Provincia deve vendere le azioni Salt

PROVINCIA DI LUCCA - I tagli imposti dal Governo impongono alla Provincia di vendere le azioni della Salt. Il Consiglio provinciale del 9 agosto dovrebbe approvare questa manovra. Forti critiche dall'opposizione.

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La Giunta Baccelli vuole vendere le azioni della Società Autostradale Ligure Toscana, di cui la Provincia di Lucca detiene circa il 3%. Le Commissioni che si occupano del bilancio e delle società partecipate, in seduta congiunta, hanno dato parere favorevole ad un’operazione che potrebbe fruttare all’Ente fino a 10 milioni di euro o più. Il Consiglio provinciale del 9 agosto prossimo dovrebbe approvare questa manovra. I gruppi di opposizione in Consiglio hanno criticato fortemente questa decisione che priva la Provincia di un milione all’anno di entrate, soldi preziosi anche in vista della riorganizzazione promossa dal decreto Monti. ”E’ l’ultima cosa che vorrei vendere”, replica il presidente Stefano Baccelli, “ma adesso siamo costretti a farlo da un Governo che ci ha tolto altri 5 milioni di euro”. Baccelli ricorda gli ultimi interventi concordati con la Salt, come la rotatoria di Montramito, il Ponte di Sasso di Camaiore e la programmazione della variante di Pian del Quercione. “Oggi c’è bisogno di questa vendita per programmare il bilancio, pagare le imprese, pensare all’edilizia scolastica e alla viabilità”, continua Baccelli, mentre l’opposizione chiede di “prendere tempo” in attesa di capire meglio l’entità dei tagli. La Provincia dovrà cedere anche le sue quote nella Sat, la società che gestisce l’aeroposto pisano Galileo Galilei e Baccelli auspica di poterlo fare in favore di un’acquirente lucchese, ad esempio la Camera di Commercio o il Comune di Lucca, in modo da far restare sul territorio gli investimenti effettuati.

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