Ombrelloni chiusi contro la direttiva Bolkestein

VERSILIA - Lo sciopero dell'ombra contro le aste demaniali degli stabilimenti balneari previste dall'Europa e' riuscito. Ombrelloni chiusi nella maggior parte dei bagni. Qualche defezione a Lido di Camaiore e Forte dei Marmi.

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In Italia allo sciopero hanno aderito circa il 90% degli operatori del settore. Molta la partecipazione anche in Versilia. Gli ombrelloni sono rimasti chiusi per quasi tutta la mattina, fino alle 11, e i balneari, per scusarsi con gli avventori, hanno offerto colazioni e intrattenimenti di varia natura. Le richieste del comitato Salvataggio Imprese Turistiche sono chiare, come dicono i vari rappresentanti: “Il Governo deve intervenire con una legge che metta gli stabilimenti al riparo dalle aste demaniali, riconducendo la nostra concessione nell’ambito di quelle non interessate dalla Bolkestein. In altre parole adesso a muoversi per salvare le 30 mila imprese balneari italiane deve essere il governo Monti con un’apposita legge. La manifestazione ha trovato anche l’appoggio degli avventori dei bagni viareggini, che in alcuni casi per solidarietà sono rimasti in spiaggia con l’ombrellone chiuso. La protesta intanto non si ferma. Fino a settembre ci saranno nuove iniziative: dalle bandiere a mezz’asta a una serie di tuffi collettivi in mare.

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