Permessi di soggiorno con truffa, sette denunce

LUCCA - La Squadra Mobile della Questura di Lucca ha smascherato e fermato una piccola organizzazione criminale che aveva studiato un sistema per aggirare la legge.

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Nei guai sono finiti un informatico pakistano e due sedicenti commercialisti residenti a Firenze e Fucecchio.
Alcuni mesi fa quattro clandestini pakistani si erano rivolti ad un loro connazionale, residente a Firenze ed esperto di informatica, per ottenere a tutti i costi il permesso di soggiorno; questi, con la complicità di un fiorentino di 56 anni e un fucecchiese di 38, ha inoltrato allo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura di Lucca la domanda di assunzione per i quattro stranieri. Per farlo ha effettuato un furto di identità: si è appropriato dei dati anagrafici e fiscali di un ignaro artigiano lucchese, dichiarando che era disposto ad assumerli.
Dopo i necessari riscontri, la Squadra Mobile ha denunciato sia i tre truffatori che i quattro extracomunitari per reati che vanno dal trattamento illecito degli altrui dati, alla sostituzione di persona, al favoreggiamento della immigrazione clandestina e al falso. Gli stranieri, inoltre, saranno espulsi dall’Italia.

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