Pesci morti, il Consorzio si attiva

VIAREGGIO - Caldo, proliferazione delle alghe, e scarsa ossigenazione sono le cause della morte della fauna ittica che ha colpito i canali della zona della Migliarina a Viareggio. In un solo giorno sono morti 900 chili di pesce.

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La zona dove si verificata la maggiore moria di pesci è la vasca dell’impianto idrovoro nei pressi del Consorzio di Bonifica. Una situazione, secondo i tecnici, determinata dal fatto che nei canali circostanti, a causa del caldo l’acqua ha raggiunto la temperatura di 28 gradi, troppi per i pesci di Padule. Sempre il caldo e la scarsità di pioggia hanno causato una diminuzione dell’ossigeno arrivato al minimo di 0,29 milligrammi per litro, ovvero le acque dei canali sono diventate asfittiche. I pesci per sfuggire a questa situazione si sono radunati nella vasca dell’impianto idrovoro, più fonda, dove però hanno trovato la morte. Una circostanza straordinaria, che comunque nei prossimi anni potrebbe anche riverificarsi. Al consorzio di Bonifica dopo la moria dei pesci hanno certo di ossigenare le vasche con lance agricole a pioggia e hanno spostare alcuni pesci, circa 20 anguille e una tinca in altra zone più salubri. Dopo un vertice con i tecnici il presidente del consorzio, Fortunato Angelini ha convocato una riunione di tutti gli assessori all’ambiente della Versilia per giovedì mattina alle 10.

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