Scattata l’emergenza Massaciuccoli

MASSACIUCCOLI - La Provincia ha annunciato che fino a settembre le Porte Vinciane non saranno aggiustate, ma intanto nel lago continua ad entrare acqua salata. Mistero sulle dighe mobili mai entrate in funzione.

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Veder nuotare le meduse nell’acqua dolce non è cosa di tutti i giorni. E’ stato questo il segnale di allarme che ha spinto un appassionato di canoa a scoprire che le cosiddette Porte Vinciane sul canale Burlamacca a Viareggio, erano aperte e non si richiudevano mai. Queste porte, con la pressione dell’alta marea, dovrebbero fare barriera e impedire che l’acqua salata invada quella dolce del lago di Massaciuccoli. Marino Farnocchia, presidente dell’associazione Canoa Kayak Versilia, ha inviato la prima segnalazione al Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli che l’ha girata all’ufficio Difesa del Suolo della Provincia. Con una lettera protocollata il 18 luglio, l’ingegnere Gennarino Costabile ha risposto a Farnocchia, dichiarando che l’Ente è in attesa di ricevere un finanziamento dalla Regione Toscana e che la porta vinciana di destra è rotta e sarà aggiustata a settembre. Il finanziamento consiste in 150.000 euro. Non è entrato in funzione neppure il “piccolo Mose” realizzato fra 2008 e 2009 dalla Provincia di Lucca con una spesa di 440.000 euro. Il sistema di paratie mobili, costruite a monte rispetto alle vecchie Porte Vinciane, doveva “salvare il Massaciuccoli” riducendo il cuneo salino. In realtà, come confermato anche dall’Autorità di Bacino del fiume Serchio, il sistema non è mai stato attivato. Raffaello Nardi, segretario dell’Autorità di Bacino, conferma la gravità della situazione nel Massaciuccoli, stimando da uno a tre i milioni di metri cubi di acqua salata entrati nel lago. Nardi ha annunciato la richiesta di convocazione urgente del Comitato per il Massaciuccoli.

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