Scontro aperto sui rifiuti

MASSAROSA - Resta chiuso l'impianto di Pioppogatto, accuse dai sindacati al consorzio dei sindaci versiliesi e a Ver.A, la società che doveva far ripartire la struttura entro fine giugno.

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Ad avere la peggio sono i 40 ex dipendenti di Pioppogatto, senza stipendio da maggio (quando il gestore Tev-Veolia ha chiuso l’impianto) e ancora in attesa del primo sussidio Inps per la cassa integrazione straordinaria.
Nonostante gli accordi presi in Prefettura a Lucca due mesi fa, l’impianto di selezione è ancora fermo (mentre doveva ripartire entro fine giugno) e di passi concreti per la riapertura non ne sono stati fatti come hanno riferito i segretari provinciali di Fp Cgil e Uiltrasporti, Michele Massari e Antonio Andreozzi. Che si sono scagliati contro Ver.A, società costituita da Sea Ambiente e Sea Risorse per far ripartire l’attività a Pioppogatto, e il Cav, consorzio che unisce tutti i Comuni versiliesi eccetto Stazzema.
Proprio i sindaci costieri rilanciano contro Ver.A: il dimissionario presidente del Cav, Franco Mungai, ha dichiarato che non solo le lettere di diffida alla società a rispettare gli impegni presi sono cadute nel vuoto ma che, contrariamente a quanto pattuito, per la vigilanza a Pioppogatto Ver.A si è servita di personale esterno e non degli ex dipendenti a riposo forzato.
Mentre va in scena questo rimpallo di accuse, i lavoratori restano a casa e i rifiuti stoccati in piazzole d’emergenza. Un’emergenza che sta pericolosamente diventando consuetudine.

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