Uniti contro Pisa e Livorno

LUCCA - Tutti d’accordo: le decisioni di Regione e Governo sul riassetto delle Province saranno fondamentali per il futuro del nostro territorio e non si tratta di ragioni campanilistiche.

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Tutti d’accordo: le decisioni di Regione e Governo sul riassetto delle Province saranno fondamentali per il futuro del nostro territorio e non si tratta di ragioni campanilistiche; in ballo c’è l’efficienza delle istituzioni e dell’economia. E’ questo il messaggio emerso dal consiglio comunale straordinario di Lucca dedicato al futuro della Provincia dopo i tagli decisi dal Governo Monti.
Una quarantina i rappresentanza di forze politiche, sociali ed economiche che hanno espresso il loro parere. Primo fra tutti il sindaco Tambellini “Rivendico una chiarezza sul piano delle funzioni amministrative, voglio sapere dov’è il punto di arrivo e che si faccia chiarezza sull’articolazione complessiva dello Stato” ha detto. Una posizione considerata da molti presenti troppo tiepida.
Diverso il concetto espresso dal presidente della Provincia Stefano Baccelli, che ha contestato soprattutto la proposta del Governatore Rossi: “Immaginare della province che comprendano i territori di Pisa Lucca Livorno e Massa vorrebbe dire far svolgere loro dei servizi non eccelsi, tutt’altro. Rossi sbaglia nel merito e nel metodo”.
Il senatore del Pd Andrea Marcucci ha cominciato con delle scuse: “Questo provvedimento io non lo volevo votare in Parlamento. Si deve chiedere con forza che questa legge venga modificata. Lucca, con Massa e Carrara, rispetterebbe tutti i presupposti. Rossi ha fatto male a fare certe dichiarazioni”. Nedo Poli dell’Udc ha attaccato subito il Governo Monti: “Anche questo, come altri, è un provvedimento improvvisato”.
Dopo questo consiglio giovedì sera ci sarà una nuova seduta nella quale però prenderanno la parola solo i consiglieri comunali per arrivare all’approvazione di un ordine del giorno .

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