Un’onda umana per dire no alle aste

VERSILIA - Un tuffo record che ha superato ogni previsione. La gigantesca “Ola” ha coinvolto, secondo gli organizzatori, 250.000 persone.

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Settecento stabilimenti balneari, da Calambrone fino a Marina di Carrara, hanno fatto di tutto per coinvolgere i turisti affezionati intorno alla parola d’ordine “no alle aste”. Al bagno Esther sulla Marina di Levante, i deejay hanno intrattenuto i partecipanti con balli di gruppo per ingannare l’attesa sulla battigia. Poi, tutti con gli occhi al cielo per scorgere l’arrivo di un gruppo di parapendii a motore che davano il segnale per l’entrata in acqua. La Direttiva Bolkenstein è diventata ormai una scure che pende sul futuro di almeno 30.000 imprese italiane, che potrebbero veder messe all’asta le concessioni demaniali. Aziende familiari che, nel corso degli anni, hanno fatto la storia del turismo, specialmente in Versilia

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