Wepa, 77 lavoratori rischiano il posto

LUCCA - Futuro incerto per i lavoratori delle cartiera Wepa, il gruppo tedesco che nel 2008 aveva rilevato gli impianti ex-Kartogroup. Oggi vertice in Provincia tra amministratori e sindacati.

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L’azienda familiare tedesca ha deciso di far saltare il piano industriale, varato a novembre scorso, nonostante gli ottimi risultati prodotti.
Se il piano di disimpegno dall’Italia verrà attuato, gli stabilimenti che andrebbero verso la vendita, con il trasferimento della produzione in Germania, sarebbero quelli di Piano della Rocca e di Fabbriche di Vallico, con una perdita immediata di 77 posti di lavoro.
Nel 2013 dovrebbe andare verso la vendita anche lo stabilimento di Cassino, con la dismissione di due linee produttive a Salanetti nello stabilimento di Capannori.
In totale la Wepa, che ha già ridotto il personale di circa 40 unità con mobilità volontarie, in provincia di Lucca conta 450 lavoratori, circa 600 in Italia.
“La Wepa probabilmente ha deciso di abbandonare il mercato europeo e quello italiano – ha detto Fabio Graziani segretario provinciale dell’Slc-Cgil -. Un’operazione miope visto che i competitors della Wepa sono presenti in tutto il territorio europeo”.
Per la Cisl parla Federico Fontanini della Fistel: “La Wepa ha attuato una pura operazione finanziaria, per occupare una fetta di mercato e poi ritirarsi lasciando le macerie”.
Nella riunione è stato affrontata anche la questione dei possibili compratori locali, ma la possibilità sembra essere assai remota e quindi oltre alla perdita dei posti di lavoro si rischia anche la chiusura di interi stabilimenti. Alla riunione di Palazzo Ducale erano presenti anche vari amministratori: l’assessore Bambini, il sindaco di Fabbriche di Vallico, l’assessore Vellutini di Capannori e il consigliere regionale Pellegrinotti, tutti disponibili ad aiutare i sindacati e lavoratori nella vertenza.

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