Anteprima lucchese per “La Mala Vita”

LUCCA - Una storia che arriva dal Sud e intreccia la vita di chi combatte per la legalità con le pieghe dell’ndrangheta calabrese: è la terza fatica letteraria di Flavia Piccinni, pugliese d’origine ma lucchese d’adozione.

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A far scoccare la scintilla “letteraria”, come racconta la stessa autrice, è l’incontro con Nino Maressa, maresciallo dei Carabinieri che ha combattuto la mafia per dieci anni, in Aspromonte, nei reparti dei Ros, partecipando nel 2004 alla cattura del superlatitante Giuseppe Morabito.
Flavia Piccinni ha raccolto la sua storia, mischiando il piglio del giornalista con la voce dello scrittore e raccontando in prima persona, con la voce di Maressa, le 30 ore precedenti e le 30 successive alla cattura di Morabito.
Ma passando anche per tutte le indagini sulla strage di Duisburg e le sensazioni regalate dalla vita nella Locride. Una terra che, parola dell’autrice, rapisce l’anima.

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