Bruzzesi:”Non verrò a far rotolare teste”

CAPANNORI - Per ricomporre la spaccatura nel Pd arriverà Bruzzesi, responsabile Pd degli enti locali che anticipa: “O si trova l’intesa, o qualcuno si prende la briga di far saltare l'amministrazione".

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La questione Pd deve essere risolta presto e bene, la segreteria regionale non vuole arrivare alla prossime scadenze con un partito frantumato. A Capannori per ricomporre la spaccatura nel Pd arriverà Stefano Bruzzesi, responsabile regionale degli enti locali. L’agenda politica ha tempi serrati entro l’autunno potrebbero esserci le primarie nazionali, e poi nel 2014 ci sono le elezioni amministrative. Bruzzesi, però non verrà a fare morti e feriti e aggiunge: ”E’ stato grave da parte del coordinatore di circolo Giangrandi non aver dato la tessera a Del Ghingaro per un anno, ma non verrò certo per far rotolare teste”. Quindi niente azzeramenti della segreteria comunale, come vorrebbe il sindaco. Alle parole di Bruzzesi fanno eco quelle di Andreucceti che dopo lo scambio di battute su Belen e Farfalline con Del Ghingaro dice: “Non sono mai stato un fan della rivoluzione francese”. Insomma tutti riconoscono a Del Ghingaro di aver subito un’ingiustizia da parte del circolo, ma nessuno vuole azzerare la segreteria comunale composta da Fruzzetti e Del Carlo. Del Ghingaro però su questo punto è rigido e dice: “Le segreterie, comunale e territoriale, non hanno fatto quanto pattuito per risolvere la questione, sarò al tavolo solo se me lo chiederà la segreteria regionale, di cui ho apprezzato il sostegno e la correttezza”. Di sicuro comunque non sarà facile per Bruzzesi salvare la testa di Giangrandi il coordinatore del circolo capannorese. La questione comunque è complessa: da un lato Del Ghingaro e la sua falange di amministratori auto sospesi dal Pd, sull’altro fronte i dissidenti. Il rischio per il partito è alto in vista delle amministrative del 2014. La spaccatura potrebbe stritolare il candidato del centrosinistra, anche se si dovesse trattare del vicesindaco Luca Menesini, che infatti si tiene fuori dalla mischia. Andreuccetti comunque su questo punto ha già messo in chiaro le sue intenzioni: “Quando si cambia il candidato, le primarie sono d’obbligo”.

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