Il WWF dice no alle pernici ibridate

MONTE MATANNA - Le pernici rosse d'allevamento introdotte nel Parco delle Apuane sono ibridate e questo può danneggiare il patrimonio genetico dei pochi esemplari autoctoni rimasti. Lo scrive il WWF alla Regione Toscana.

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Il WWF critica il progetto della Regione Toscana che ha portato la reintroduzione delle pernici rosse nel Parco delle Alpi Apuane. In una lettera indirizzata all’ufficio Caccia della Regione, l’associazione ambientalista sostiene che le circa 400 pernici prelevate dall’allevamento di Scarlino, sono geneticamente diverse da quelle autoctone e questo può danneggiare la specie. A sostegno di questa tesi, c’è il parere tecnico fornito dal dottor Filippo Barbanera del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.
Gli esemplari di pernice rossa condotte nel Parco, sostiene il ricercatore, sarebbero ibridate con una specie asiatica e con una sottospecie spagnola potenzialmente in grado di danneggiare ulteriormente il patrimonio genetico delle poche pernici rosse originarie rimaste e ad “aumentare il caos genetico presente nella specie”. Il progetto di ripopolamento delle pernici è stato finanziato con 40.000 euro di fondi regionali destinati alla caccia ed è stato condotto dal Parco in collaborazione con l’Ambito Territoriale di caccia Lucca-12. Intanto, domenica prossima si apre la stagione venatoria e nel mirino dei cacciatori potrebbero finire anche le pernici che si trovassero all’esterno dei confini del Parco.

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