Pioppogatto riapre ma a Falascaia manca la luce

VIAREGGIO - Lavoratori di Pioppogatto e Falascaia in assemblea con i colleghi della Sea. L'impianto di selezione dei rifiuti riaprirà il 10 settembre, secondo quanto è emerso dall'incontro in Prefettura di mercoledì.

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Le mostrano tutte insieme le loro buste paga: l’importo è zero. Tre mesi senza stipendio, nel limbo di una cassa integrazione straordinaria ferma per questioni burocratiche. E’ la condizione dei 38 lavoratori ex Tev-Veolia, che erano in forza negli impianti di selezione dei rifiuti di Pioppogatto e dell’ex inceneritore di Falascaia. Sostenuti dai colleghi della Sea, hanno manifestato davanti alla sede dell’azienda viareggina in via Dei Comparini. Mercoledì, al tavolo in Prefettura, l’ennesimo annuncio del presidente del Cav Franco Mungai, insieme agli altri amministratori versiliesi: Pioppogatto riaprirà il 10 settembre, ma per fare cosa ancora non è chiaro. Versilia Ambiente, la nuova società che è stata costituita per gestire Pioppogatto e Falascaia, non ha ancora ricollocato nessun dipendente. L’azienda sta assicurando soltanto la sorveglianza esterna degli impianti e addirittura a Falascaia non c’è più la fornitura di energia elettrica, con conseguente spegnimento anche delle luci di segnalazione per il traffico aereo. Intanto, lo smaltimento dei rifiuti della Versilia prosegue verso le discariche, transitando dalle piazzole di Sea e di Falascaia. Una situazione che non può continuare , sostengono i lavoratori ma dello stesso avviso sono anche molti cittadini che vivono nei dintorni. Presenti all’assemblea all’aperto le sigle sindacali Funzione Pubblica Cgil, Uil Trasporti e Fiadel.

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