Porcari resiste alla crisi

PORCARI - Mercoledì il consiglio comunale straordinario voluto dal sindaco Baccini per affrontare le situazioni critiche (Eurosak e Wepa in particolare), ma secondo i dati in mano al municipio, Porcari ha retto bene alla crisi.

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“Porcari anche in tempi di crisi, rimane un’isola felice dove le difficoltà economiche per le aziende ci sono, ma invece di chiudere o licenziare i dipendenti, sia nei grandi gruppi che nella piccole attività si cercano le strategie per reagire”. A dirlo è il sindaco Alberto Baccini forte dei numeri – Eurosak a parte – divulgati alla stampa in questi giorni relativi al territorio comunale che conta meno di 8000 residenti: nel 2009 a Porcari gli occupati erano 5029, al primo gennaio 2012 invece erano 5112 con una cresita di 83 unità. Il dato è rafforzato da una sostanziale tenuta del numero della imprese porcaresi grandi o piccole: nel 2009 sul territorio si contavano 908 partite iva, che al primo gennio 2012 erano diventate 914; un piccolo, ma significativo incremento che dimostra le buone condizioni del tessuto ecomico. A Porcari inoltre anche il reddito porcapite nell’ultimo triennio ha continuato a crescere. “Nel nostro comune – dice Baccini – ci sono imprenditori seri che hanno lavorato per decenni con dedizione alla propria attività”.
Della questione economica, comunque, a Porcari si tornerà a parlare mercoledì, in un cosiglio comunale aperto, in cui cittadini e imprenditori potranno intevenire. Da qui inizierà un percorso per riattivare una serie di iniziative da parte degli enti del territorio per capire se è necesasrio attivare aiuti all’impresa con piccole incentivi e sostegni di altro tipo. Al consiglio – comunale previsto per il 12 settmebre alle 21 – dovrebbero intervenire anche rappresentanti delle istitituzioni regionali e parlamentari del territorio.

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