Province, si allontana l’area vasta

LUCCA - Province, ennesima fumata nera al consiglio delle autonomie. Sembra però indebolirsi la proposta regionale delle aree vaste. E ne ha preso atto anche il sindaco di Lucca Tambellini.

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Ancora nessun accordo al Consiglio delle autonomie sul riordino delle Province. E adesso sembra sempre più concreta la possibilità che il Consiglio non sia in grado di esprimere entro il 2 ottobre un proprio parere sulla questione. E che quindi la patata bollente passi interamente nella mani del Consiglio regionale.
Di nuovo c’è però che il progetto delle aree vaste proposto dal presidente della Regione Rossi, che prevede Lucca con Massa, Livorno e Pisa, non sembra più forte come prima. E, questa la vera novità, in tal senso si è espresso anche il sindaco di Lucca Tambellini.
L’assemblea presieduta dal sindaco di Pisa Filippeschi si è aperta con l’intenzione di approvare due punti fermi. Il primo, il riconoscimento che Arezzo ha i numeri per fare provincia a sè, senza accorpamenti; il secondo, che il provincione che da Massa arriva a Prato, passando per Lucca e Pistoia, è sicuramente problematico. Tra i vari interventi c’è stato quello di Tambellini, che per la prima volta è entrato, sia pure in maniera sfumata, nel merito delle soluzioni da adottare. Il sindaco ha detto che il riconoscimento di Arezzo fa venire meno il criterio di area vasta, quello cioè proposto dalla Regione.
Subito dopo è intervenuto il rappresentante della Provincia, il presidente del consiglio Andrea Palestini, che ha sottolineato come a questo punto si possa riaprire la discussione su una provincia formata solo da Lucca e Massa Carrara. Ultimo appuntamento disponibile per il Cal martedì 2 ottobre. Poi la parola passa alla Regione. Adesso però assume è ancora più importanza aderire alla pagina Facebook Terre Nostre, per Lucca capoluogo, promossa da NoiTv, La Nazione, lo Schermo e Radio2000. La partita per difendere la città è ancora aperta.

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