Sessantotto anni dalla strage della Certosa

LUCCA - Sono passati 68 anni da quella notte del 2 settembre del 1944, quando un gruppo di Ss entrò nel convento di Farneta rastrellando circa 100 persone, tra civili e religiosi. 60 di loro furono poi uccisi.

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La comunità lucchese ha ricordato le vittime della strage, con una messa officiata nella chiesa parrocchiale di Farneta e, successivamente, con una breve cerimonia all’esterno. Sono intervenuti i rappresentanti delle autorità cittadine e provinciali, guidate dal sindaco Alessandro Tambellini e gli storici Carlo Giuntoli e Paolo Buchignani, che hanno ricordato quei terribili eventi.
I tedeschi che con uno stratagenmma penetrarono all’interno della Certosa, alla ricerca di partigiani. Poi la marcia della morte a cui vennero costretti i prigionieri. Sessanta di loro, dopo essere stati torturati, vennero uccisi in diverse località: a Orbicciano, Pioppeti e il torrente Frigido. Gli altri furono deportati in Germania. Solo pochi giorni dopo, il 5 settembre, gli americani entrarono a Lucca.
Per la strage di Farneta il Tribunale militare di Roma ha condannato all’ergastolo un ex ufficiale delle Ss, Hermann Langer. Che però non ha mai scontato un solo giorno di carcere, ed ha continuato a vivere tranquillamente in Germania raggiungendo la veneranda età di 92 anni.

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