Massaciuccoli, accordo sulla gestione

PROV. LUCCA - Gli enti che hanno il compito di vigilare sulla salute del Lago si sono ritrovati a Firenze per definire una volta per tutte la gestione delle storiche porte vinciane e della nuova barriera mobile.

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Meglio tardi che mai, si potrebbe dire. Dopo l’emergenza acqua salata scattata questa estate, gli enti che hanno il compito di vigilare sulla salute del Lago di Massaciuccoli si sono ritrovati a Firenze per definire una volta per tutte la gestione delle storiche porte vinciane e della nuova barriera mobile, i due strumenti tecnici in grado di arginare la salinizzazione delle acque del bacino. Al tavolo c’erano Regione, Parco di Massaciuccoli, Autorità di bacino del Serchio, Province di Lucca e Pisa, Arpat e i Comuni di Massarosa e Vecchiano.
Gli enti hanno stabilito che il nodo idraulico del canale Burlamacca, utilizzato dai pescatori, sarà aperto alla navigazione solo ad ore prefissate e in quel frangente sarà presente un responsabile che controllerà l’accesso delle imbarcazioni. Al di fuori degli orari indicati, la navigazione sarà vietata. Durante la chiusura del nodo, la nuova barriera mobile (il cosiddetto “piccolo Mose”) sarà attiva, ma solo nel periodo estivo, quando il fenomeno del cuneo salino è più forte.
Il gestore del nodo idraulico sarà la Provincia di Lucca che installerà un semaforo e la cartellonistica necessaria per informare i pescatori.
Le porte vinciane, invece, entrano in funzione in modo automatico in base ai livelli di lago e mare. La loro apertura manuale è severamente vietata e per evitare altri atti vandalici o manomissioni, la Provincia installerà un sistema di videosorveglianza.

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