Tiene la produzione del tissue

LUCCA - Al Miac si parla della crisi del settore cartario. Tiene la produzione del tissue, cala ancora quella della carta e del cartone per imballaggi. E soffre anche il polo lucchese.

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Il Miac fa il pieno di espositori, anche quest’anno. E quello cartario può ancora dire di essere un settore forte. Ma gli operatori ora guardano al futuro con maggiore preoccupazione, rispetto agli anni scorsi. La crisi colpisce sempre più duro, anche il polo cartario della Piana di Lucca. Ci salva la produzione del tissue, quella per scopi igenici, che si è mantenuta sui livelli dell’anno scorso, spiega il lucchese Paoli Culicchi, presidente nazionale di Assocarta. In picchiata, invece, la produzione del packaging, il cartone ondulato per imballaggi, l’altro caposaldo della produzione lucchese, colpito in pieno dalla crisi. Nella piana si sono perse circa 200mila tonnellate rispetto alla produzione di qualche anno fa. E le prospettive, anche a livello nazionale, non sono incoraggianti.
In questo quadro, secondo i produttori, la prima strada da seguire per rimanere sul mercato è quella dell’internalizzazione (vedi il gruppo Sofidel, che ha recentemente acquisito la società americana Cellyne). La seconda strada, direttamente collegata alla prima è quella della dislocazione della produzione nei paesi vicini ai mercati di sbocco. E’ il modo per non essere stritolati dai sempre più alti costi di trasporto. Infine, il vice presidente di Assindustria Tiziano Pieretti ha chiesto un nuovo sistema di relazioni sindacati. ‘Le sigle sindacali devono collaborare per gestire la crisi – ha dettoPieretti – limitarsi ad impedire i processi di razionalizzazione senza fornire alternative porta solo alla fine delle imprese’.

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