A Lucca don Ciotti, il sacerdote antimafia

LUCCA - Grande folla al Palazzetto dello Sport per don Luigi Ciotti, il sacerdote presidente dell’associazione Libera che da anni porta avanti la denuncia contro il potere mafioso.

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Quello lucchese è stato il primo appuntamento verso la giornata in ricordo delle vittime della mafia, che quest’anno sarà celebrata il 16 marzo a Firenze. Don Ciotti ha parlato davanti agli studenti delle scuole superiori, “Da tempo le organizzazioni mafiosie non compiono più gesti violenti eclatanti – ha detto don Ciotti – i mafiosi adesso lavorano sottotraccia, riescono a rendersi poco visibili ma il loro potere c’è sempre e si espande”. Per questo c’è bisogno subito, fin da ragazzi, di adottare una cultura della legalità e di non voltare lo sguardo davanti alle prevaricazioni.
Un appello, quello all’impegno dei giovani contro gli atteggiamenti mafiosi, rilanciato anche dal sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli. Alberto Vannucci, docente all’Università di Pisa, autore del libro “L’Atlante della corruzione”, ha chiarito che nessun territorio è al sicuro da questi fenomeni, nemmeno il nostro.

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