Folla e incidente al primo corso di Viareggio

VIAREGGIO - Sole, temperatura primaverile e tantissime persone. Non poteva chiedere di più il primo corso del Carnevale. La festa macchiata da un incidente avvenuto nel finale: pezzo di un carro cade e ferisce due persone.

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L’incidente è avvenuto poco dopo le 17:30, mentre il corso volgeva al termine, poco dopo Piazza Mazzini. Il pezzo si è staccato dal carro fuori concorso realizzato dal gruppo di giovane dei “Burlamatti”.
E’ stata bloccata la musica sul corso per consentire i soccorsi con una ambulanza del 118 che hanno trasferito l’uomo all’ospedale Versilia. Secondo i primi accertamenti il ferito si sarebbe procurato un taglio, ma non sarebbe grave. Ferita anche una seconda persona, anch’essa in maniera non grave.

L’altra notizia di cronaca del primo corso riguarda una donna sofferente di problemi psichici che ha estratto un coltello dalla borsa. La signora è stata bloccata dalle forze dell’ordine ed è stata portata in ospedale. Ci sono stati attimi di legittima paura fra coloro che le erano vicini, ma nessuno ha riportato conseguenze.

Dopo tante peripezie finanziarie e l’annullamento della sfilata di apertura di sabato a causa della pioggia, la buona sorte ha finalmente baciato la 140.ma edizione del Carnevale viareggino. Alla fine l’incasso è stato ottimo: 150.000 euro, “il migliore degli ultimi 5 anni” afferma la Fondazione Carnevale.
Ad aprire la sfilata Carlo Verdone, insignito del Burlamacco d’Oro e incaricato dell’alzabandiera.
Lo spettacolo non è affatto mancato, nonostante qualche piccolo problema di movimento per alcuni carri, collaudati solo all’ultimo minuto.
Gli occhi, come sempre, erano tutti puntati sugli otto i carri di 1a categoria che si contenderanno la vittoria.
“Minotauro” di Alessandro Avanzini: “La bestia avida di denaro, che proteggendosi con lo scudo della politica monetaria, va mugghiando di democrazia”.
“Le nozze coi fichi secchi” di Massimo Breschi. Satira politica a go-go: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sposa di Mario Monti, accompagnati da una stuola di politici.
“Fuck the Austerity Jazz Band” di Gilbert Lebigre e Corinne Roger, vincitori dell’edizione 2012: ”Là dove le parole finiscono, inizia la musica…”
“La guerra dei poveri” dei Fratelli Cinquini “La quotidianità vissuta dalla gente comune, poveri diavoli, che ogni mattina combattono la loro battaglia per poter tornare a casa e far finta che tutto sia perfetto”.
“Il Pollaio” di Carlo Lombardi: il pollaio è la nostra vecchia Europa. Il Gallo rappresenta il dominio tedesco.
“Non ti scordar di me” di Franco Malfatti. Il carcere deve essere indubbiamente luogo di punizione ma allo stesso tempo anche di rieducazione, finalizzata al più o meno lontano reinserimento in società.
“Ma il cielo è sempre più blu” di Roberto Vannucci Ironicamente ispirato da una canzone del grande Rino Gaetano.
“Potere in maschera” dei Fratelli Bonetti: dedicato a Giovanni Lazzarini (in arte Menghino) riprende un suo vecchio bozzetto mai realizzato e dedicato ai poteri che governano la nostra società.
Dopo il successo di questo primo corso, domenica prossima si replica, sperando che il tempo non faccia brutti scherzi, ma aiuti ancora una volta la festa.

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